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un massaggio che affonda le sue radici in tempi remoti (circa 2500 anni
fa) e la cui origine ayurvedica si evidenzia nel far assumere al soggetto
posizioni identiche a quelle utilizzate nell’hatha yoga.
Il massaggio si avvale di manualità che consistono in compressioni
e digitopressioni.
Esse riattivano la circolazione venosa e linfatica mediante un’azione
di scollamento della muscolatura e di manipolazione del tessuto connettivo,
drenando i liquidi che ristagnano in eccesso.
Tuttavia la manualità che più lo contraddistingue è
quella caratterizzata da stiramenti e mobilizzazioni che hanno un’azione
decontratturante sulla muscolatura e che migliorano di conseguenza i movimenti
articolari e la postura.
Lavorando in modo naturale sull’allungamento muscolare e sulla trazione
delle articolazioni si migliora infatti la tenuta dei tendini nelle articolazioni
e nelle giunture ossee, nonché la flessibilità, la mobilità
e l’equilibrio di tutto il corpo.
Dopo alcuni trattamenti il soggetto ritorna capace di eseguire movimenti
che prima gli risultavano difficoltosi.
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